Provo a raccontarvi qualcosa di me e per fortuna non c’è molto da dire… 
Sono nato 55 anni fa assieme ad una Comet Bencini acquistata da mio padre per "celebrare il primogenito"; inutile dire che in seguito la macchinetta l’ho usata più io che lui. 
All’inizio degli anni ’80 ho comprato prima una Zenith E, poi una Practica B200 e un ingranditore Meopta Opemus e da ciò si può facilmente dedurre quale fosse il mio orientamento politico e la mia situazione finanziaria di allora. Dopo pochi anni un guasto irreparabile alla B200 (precursore del crollo del socialismo reale) e la qualità, oggettivamente scadente, delle mie stampe in BN mi hanno costretto ad abbandonare la fotografia. 
Ci ho riprovato, quasi per scherzo, nel 2008 con il digitale e la passione è riesplosa. 
Non ho un genere preferito, anche se mi occupo prevalentemente di paesaggi e mi piacerebbe approfondire il discorso sui ritratti. 
La perfezione tecnica non è la mia ambizione; le doti artistiche e creative sono troppo relative; il mio unico vero obiettivo è la voglia di sperimentare il piacere dell'arte fotografica. Il mio "fare fotografia" è tentare di fermare nelle immagini non solo la materia, ma le sensazioni-emozioni che le hanno generate e possono suscitare. 
Mi piacciono le forme semplici, gli spazi vuoti, il silenzio, l’indefinito, il dubbio, la luce debole, le atmosfere malinconiche. 
È tutto, credo. 
Grazie per l’attenzione. 
Elvio :)
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